Mission

EthicsGO è un Istituto Internazionale Indipendente per la comunicazione responsabile e certificata la cui mission è quella di certificare ogni forma di comunicazione ispirandosi unicamente ai princìpi di legalità, trasparenza, veridicità e scientificità.

Il Mercato

Il mercato della pubblicità e della comunicazione commerciale ha raggiunto nel  2016 i 67,35 miliardi di dollari a livello mondiale di cui 8,2 miliardi euro in Italia (fonte SIC Sistema Integrato delle Comunicazioni) con un ulteriore incremento nel 2017 dello 0,4% attestato dall’Istituto Nielsen.

L’esigenza

Emerge, con chiarezza, la necessità che vengano forniti indistintamente ad imprese e ai consumatori/utenti strumenti e regole volontariamente condivise, per garantire la qualità di questa comunicazione.

Ed è in questo scenario che si inserisce e si propone lo schema di valutazione della conformità di ogni forma di comunicazione, su ogni tipo di media diffuso, aventi finalità commerciali.

Lo scopo della certificazione è dunque mirato a fornire a tutte le imprese (organizzazioni) la possibilità di avvalersi di uno strumento (con un metodo riconosciuto e condiviso) che attestino l’ammissibilità, la conformità, la veridicità delle loro campagne di comunicazione garantendo, nel contempo, ai consumatori/utenti la corrispondenza tecnico-scientifica tra il contenuto dei prodotti e dei servizi offerti e quanto dichiarato e affermato nella pubblicità.

Lo schema si propone altresì di garantire al mercato un sistema paritetico di concorrenza leale tra tutte le imprese che utilizzano la pubblicità e i media ogniqualvolta vorranno comunicare, asserire, dichiarare e vantare le caratteristiche distintive dei loro prodotti.

I contenuti dello schema rispondono alle aspettative e alle indicazioni emerse dalle seguenti ricerche.

  1. dall’indagine SWG/Ethicsgo del 2016 su 1000 consumatori italiani e 100 stakeholder qualificati da cui si evidenzia che il 70% richiede un organismo di certificazione super partes
  2. dal Rapporto Infosfera del 2018 presentato dall’  AGCOM e realizzato dall’Università Suor Orsola Benincasa che ha coinvolto 1550 cittadini italiani l’82% dei quali ha dichiarato di non saper riconoscere una notizia falsa sul web
  3. dalla prima Consultazione UE Pubblica del 2018 tra tutti i cittadini dell’Unione sul tema delle “Notizie false e la disinformazione on line“ cui Ethicsgo ha partecipato
  4. dalla prima bozza del Codice di Condotta elaborata dalla UE con cui si riafferma testualmente la necessità di “garantire la trasparenza della pubblicità per consentire agli utenti di identificare i contenuti promossi
Le caratteristiche dello schema di certificazione

Lo schema, in considerazione del numero e delle diversità degli elementi che compongono le numerose forme di comunicazione, le categorie merceologiche, i paesi, le lingue e media sui quali le pubblicità vengono diffuse, è rappresentato dall’Albero della Comunicazione. Si tratta di un modello concettuale per guidare l’impresa cliente a identificare e personalizzare immediatamente le proprie forme di comunicazione da sottoporre alla certificazione sia nella modalità off line che on line.

Il modello prevede:

  1. 2 grandi gruppi merceologiche FOOD e CONSUMER GOOD
  2. 3 aree vantabili e comunicabili quali Prodotto, Sistema e Mercato
  3. 4 criteri di validazione ammissibilità, conformità, veridicità, eticità (correttezza)
  4. 4 livelli di conformità: legal, best standard, super, ethics
  5. Report al cliente contenente i quadri di analisi giuridica e scientifica, il parere, i livelli di qualità raggiunti, il modello semaforo, il rilascio del certificato, la licenza d’uso del marchio
I requisiti dello schema

I requisiti dello schema di valutazione della conformità trovano riscontro nella norma UNI CEI EN ISO/IEC 17065.

Il quadro generale di riferimento ed il contesto normativo

Riferimenti legislativi classificati per campi (sintesi per argomenti) - EthichGo mantiene registro aggiornato di tutti i riferimenti

Italia
  • Pubblicità ingannevole e comparativa
  • media radiofonici e televisivi (per esempio product placement)
  • Codice del consumo
  • Codice di autodisciplina pubblicitaria
  • Disciplina sui marchi di impresa
  • Disciplina tutela dei minorenni
  • Pubblicità sulle strade e sui veicoli
  • Carta dei doveri del giornalista
  • AIIP Codice di autoregolamentazione per i servizi internet
  • Federazione Relazioni Pubbliche Italiana (FERPI). Codice di Comportamento professionale
  • DIRETTIVA CEE ANTICONCORRENZA 2019
  • Regole prodotti specifici (ad esempio alimenti, integratori, alcool, tabacco, cosmetici e farmaci)
Internazionali
  • ICC Guidelines on Advertising and Marketing on the Internet
  • ICC International Code
  • Convezione d’unione di Parigi per la protezione della proprietà industriale. Testo di Stoccolma